Un fine settimana intenso conclude la prima tranche del Cala Gonone Jazz Festival - CALAGONONE JAZZ FESTIVAL

Un fine settimana intenso conclude la prima tranche del Cala Gonone Jazz Festival


Locandina del calagonone jazz 2026, con un disegno di esseri antropomorfi che rappresentano una band, dove al centro troviamo la scritta del calagonone 2026, sulla sinistra un pesce che suona un contrabbasso, sopra la scritta una piovra che suona la batteria e sulla destra, sotto la scritta, un gambero, che suona una tromba e sottto le date che vanno dal 9 luglio a 1 agosto.

La manifestazione riprende venerdì 31 con la proiezione del docufilm “Su maistu”

La due giorni del Cala Gonone Jazz Festival si è conclusa sabato 25 luglio. Una sfilza elettrizzante di spettacoli ha scandito il tempo di questa trentanovesima prova, in una diramazione di generi che ha coinvolto un pubblico di appassionati e fedelissimi e chi -invece- si è approcciato per la prima volta magari partendo dal suggestivo antro della Dama Bianca delle Grotte del Bue Marino.

Si riparte venerdì 31 luglio alle 20:30 con la proiezione di Su Maistu – Vita di Luigi Lai maestro di Launeddas con la regia di Gianfranco Cabiddu all’Acquario di Cala Gonone.

Un viaggio nella vita di Luigi Lai, novantatreenne e massimo interprete vivente delle launeddas. Dall’infanzia in Sardegna all’emigrazione e al ritorno nell’isola, il film segue il Maestro nel suo percorso-dialogo musicale tra tradizione e le musiche del mondo, dai paesi sardi ai palcoscenici internazionali dalla Sardegna all’Irlanda, alla Scozia, fino a New York – raccontando l’incontro tra tradizione e jazz, musica classica e sperimentazione contemporanea. Il film celebra il suo più grande rappresentante musicale nel mondo, punto di partenza per proiettarci a testa alta nel futuro culturale della Sardegna.

Luigi Lai (San Vito, 1932) è il più grande interprete vivente delle launeddas. Autodidatta appassionato fin dall’infanzia, ha dedicato la vita intera a suonare, costruire e insegnare lo strumento simbolo della Sardegna, girando il mondo e portando le sue canne dai palcoscenici internazionali ai festival di tutto il globo. È oggi l’unico docente di launeddas al Conservatorio di Cagliari, in un corso autorizzato dal Ministero dell’Istruzione.

Gianfranco Cabiddu, regista e sceneggiatore cagliaritano, è una figura centrale del cinema sardo e italiano. Etnomusicologo con solidi studi musicali, ha collaborato con Vittorio Gassman, Dario Fo, Peter Brook ed Eduardo De Filippo. Direttore artistico del Festival Creuza de Mà, firma documentari e film che intrecciano musica, memoria e identità.

Sabato 1° agosto (imbarco ore 11,00) si torna alle Grotte del Bue Marino dove il palco calcareo attende il pianista Mario Ganau e a seguire la cantautrice Laurynn in trio.

Lauryyn, nome d’arte di Aurora De Gregorio, è la seconda artista pugliese presente durante quest’edizione. La sua cifra stilistica sintetizza Hip Hop, Soul, R&B ed elettronica in un linguaggio italiano personale e maturo. I suoi testi – autobiografici e introspettivi – parlano a un’intera generazione. Laureata con lode in Canto Pop al Conservatorio di Lecce e ammessa al biennio del Conservatorio Verdi di Milano, nel 2021 ha vinto una borsa di studio al C.E.T. di Mogol. Il suo primo EP “Intro” (2023) l’ha portata sulla colonna sonora di Skam Italia su Netflix, mentre il suo album d’esordio “Aritmia” (2025) è stato selezionato tra i cinque finalisti delle Targhe Tenco nella categoria Migliore opera prima.

Mario Ganau SOLO nasce e prende forma durante gli ultimi due anni trascorsi al Koninklijk Conservatorium di Anversa, dove ha frequentato un master in Live Electronics. Anni molto intensi, nei quali si è profondamente messo in discussione come musicista, compositore e performer. Da questa esperienza è nato un vero e proprio laboratorio di sperimentazione sonora, attraverso cui ho approfondito il live coding come strumento espressivo, insieme all’utilizzo di sintetizzatori analogici, field recordings e pratiche di manipolazione del suono in tempo reale.

Il tramonto è sempre in Acquario dove dalle 19,00 si esibiranno in trio Orlando ed Eliseo Mascia insieme a Luca Schirru.
Orlando Mascia – musicista e interprete delle launeddas, strumento simbolo della tradizione musicale sarda, è attivo in numerosi progetti che valorizzano il patrimonio musicale dell’isola. Impegnato da anni nella trasmissione di uno degli strumenti più antichi della tradizione musicale sarda, oltre alla sua attività concertistica, Mascia svolge un’intensa attività didattica e di divulgazione, contribuendo alla continuità della tradizione anche in contesti rituali e sacri. È inoltre promotore e curatore del MuSPoS – Museo degli Strumenti Popolari Sardi, realtà dedicata alla conservazione, allo studio e alla valorizzazione del patrimonio musicale dell’isola.

Allievo di Mascia, Luca Schirru nasce nel 1995 a Cagliari e inizia a suonare all’età di 8 anni accompagnando il gruppo folk del suo paese, Silius. Ha collaborato con vari artisti del panorama musicale sardo, accompagnando gruppi folk isolani e esibendosi nelle manifestazioni più importanti come Sant’Efisio a Cagliari, la Cavalcata Sarda a Sassari e il Redentore a Nuoro.

Il concerto di Frida Bollani Magoni previsto per la serata conclusiva del Cala Gonone Jazz Festival, 1° agosto, è stato invece annullato. 

A causa di problemi tecnici che esulano dalle competenze dell’amministrazione, l’Associazione Culturale l’Intermezzo si vede costretta ad annullare la data prevista per questo sabato. 

Lo spettacolo della pianista verrà rimandato ad autunno, data da destinarsi.

I biglietti già acquistati possono essere rimborsati chiamando gli uffici dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 al numero 0784 232539,

Tutti i biglietti sono disponibili su Vivaticket

Aggiornamenti e variazioni su Facebook e Instagram dell’Associazione Intermezzo Nuoro.

Ufficio Stampa

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