COMUNICATI STAMPA Archivi - CALAGONONE JAZZ FESTIVAL

Un fine settimana intenso conclude la prima tranche del Cala Gonone Jazz Festival



La manifestazione riprende venerdì 31 con la proiezione del docufilm “Su maistu”

La due giorni del Cala Gonone Jazz Festival si è conclusa sabato 25 luglio. Una sfilza elettrizzante di spettacoli ha scandito il tempo di questa trentanovesima prova, in una diramazione di generi che ha coinvolto un pubblico di appassionati e fedelissimi e chi -invece- si è approcciato per la prima volta magari partendo dal suggestivo antro della Dama Bianca delle Grotte del Bue Marino.

Si riparte venerdì 31 luglio alle 20:30 con la proiezione di Su Maistu – Vita di Luigi Lai maestro di Launeddas con la regia di Gianfranco Cabiddu all’Acquario di Cala Gonone.

Un viaggio nella vita di Luigi Lai, novantatreenne e massimo interprete vivente delle launeddas. Dall’infanzia in Sardegna all’emigrazione e al ritorno nell’isola, il film segue il Maestro nel suo percorso-dialogo musicale tra tradizione e le musiche del mondo, dai paesi sardi ai palcoscenici internazionali dalla Sardegna all’Irlanda, alla Scozia, fino a New York – raccontando l’incontro tra tradizione e jazz, musica classica e sperimentazione contemporanea. Il film celebra il suo più grande rappresentante musicale nel mondo, punto di partenza per proiettarci a testa alta nel futuro culturale della Sardegna.

Luigi Lai (San Vito, 1932) è il più grande interprete vivente delle launeddas. Autodidatta appassionato fin dall’infanzia, ha dedicato la vita intera a suonare, costruire e insegnare lo strumento simbolo della Sardegna, girando il mondo e portando le sue canne dai palcoscenici internazionali ai festival di tutto il globo. È oggi l’unico docente di launeddas al Conservatorio di Cagliari, in un corso autorizzato dal Ministero dell’Istruzione.

Gianfranco Cabiddu, regista e sceneggiatore cagliaritano, è una figura centrale del cinema sardo e italiano. Etnomusicologo con solidi studi musicali, ha collaborato con Vittorio Gassman, Dario Fo, Peter Brook ed Eduardo De Filippo. Direttore artistico del Festival Creuza de Mà, firma documentari e film che intrecciano musica, memoria e identità.

Sabato 1° agosto (imbarco ore 11,00) si torna alle Grotte del Bue Marino dove il palco calcareo attende il pianista Mario Ganau e a seguire la cantautrice Laurynn in trio.

Lauryyn, nome d’arte di Aurora De Gregorio, è la seconda artista pugliese presente durante quest’edizione. La sua cifra stilistica sintetizza Hip Hop, Soul, R&B ed elettronica in un linguaggio italiano personale e maturo. I suoi testi – autobiografici e introspettivi – parlano a un’intera generazione. Laureata con lode in Canto Pop al Conservatorio di Lecce e ammessa al biennio del Conservatorio Verdi di Milano, nel 2021 ha vinto una borsa di studio al C.E.T. di Mogol. Il suo primo EP “Intro” (2023) l’ha portata sulla colonna sonora di Skam Italia su Netflix, mentre il suo album d’esordio “Aritmia” (2025) è stato selezionato tra i cinque finalisti delle Targhe Tenco nella categoria Migliore opera prima.

Mario Ganau SOLO nasce e prende forma durante gli ultimi due anni trascorsi al Koninklijk Conservatorium di Anversa, dove ha frequentato un master in Live Electronics. Anni molto intensi, nei quali si è profondamente messo in discussione come musicista, compositore e performer. Da questa esperienza è nato un vero e proprio laboratorio di sperimentazione sonora, attraverso cui ho approfondito il live coding come strumento espressivo, insieme all’utilizzo di sintetizzatori analogici, field recordings e pratiche di manipolazione del suono in tempo reale.

Il tramonto è sempre in Acquario dove dalle 19,00 si esibiranno in trio Orlando ed Eliseo Mascia insieme a Luca Schirru.
Orlando Mascia – musicista e interprete delle launeddas, strumento simbolo della tradizione musicale sarda, è attivo in numerosi progetti che valorizzano il patrimonio musicale dell’isola. Impegnato da anni nella trasmissione di uno degli strumenti più antichi della tradizione musicale sarda, oltre alla sua attività concertistica, Mascia svolge un’intensa attività didattica e di divulgazione, contribuendo alla continuità della tradizione anche in contesti rituali e sacri. È inoltre promotore e curatore del MuSPoS – Museo degli Strumenti Popolari Sardi, realtà dedicata alla conservazione, allo studio e alla valorizzazione del patrimonio musicale dell’isola.

Allievo di Mascia, Luca Schirru nasce nel 1995 a Cagliari e inizia a suonare all’età di 8 anni accompagnando il gruppo folk del suo paese, Silius. Ha collaborato con vari artisti del panorama musicale sardo, accompagnando gruppi folk isolani e esibendosi nelle manifestazioni più importanti come Sant’Efisio a Cagliari, la Cavalcata Sarda a Sassari e il Redentore a Nuoro.

Il concerto di Frida Bollani Magoni previsto per la serata conclusiva del Cala Gonone Jazz Festival, 1° agosto, è stato invece annullato. 

A causa di problemi tecnici che esulano dalle competenze dell’amministrazione, l’Associazione Culturale l’Intermezzo si vede costretta ad annullare la data prevista per questo sabato. 

Lo spettacolo della pianista verrà rimandato ad autunno, data da destinarsi.

I biglietti già acquistati possono essere rimborsati chiamando gli uffici dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 al numero 0784 232539,

Tutti i biglietti sono disponibili su Vivaticket

Aggiornamenti e variazioni su Facebook e Instagram dell’Associazione Intermezzo Nuoro.

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Martina Serusi
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La manifestazione inaugura il primo fine settimana di musica il 24 e 25 luglio 



Otto gli appuntamenti tra Grotte del Bue Marino, Acquario e Teatro

Dopo la travolgente partenza con DuePerDuo e la sassofonista Lakecia Benjamin lo scorso 9 luglio, il Cala Gonone Jazz Festival prende ufficialmente il largo venerdì 24 luglio con due fine settimana dense di appuntamenti sino al 1°agosto. 

La due giorni del 24 e 25 luglio si snoderà su tre diversi palchi: Grotte del Bue Marino, Acquario e Teatro di Cala Gonone. Otto concerti tra world music, jazz, blues ed elettronica. 

Primo appuntamento, venerdì 24 alle 19,00 in Acquario con Mauro Palmas e Giacomo Vardeu.

“Sighida” è il titolo dell’opera prima del duo, nato dal fortunato incontro artistico tra il maestro delle corde, compositore e ricercatore Mauro Palmas e il giovane organettista Giacomo Vardeu, e sintetizza in modo sorprendente lo spirito che ha animato la genesi di questo lavoro. Un viaggio sonoro tra presente, passato e futuro, nel quale la tradizione sarda incontra le sonorità del Mediterraneo.

Alle 22,00 la musica si sposta in Teatro col bluesman Francesco Piu, attivo sul circuito live internazionale da oltre vent’anni, esibendosi in Europa, Canada e Stati Uniti. Radicato nella tradizione blues con uno sguardo lungimirante, il suo sound combina energia grezza, songwriting e influenze moderne. Unisce una voce soul a una tecnica chitarristica magistrale e a un profondo senso del groove. 

A chiudere la serata Gegè Telesforo con Jazz Radio. Vocalist, compositore, produttore e musicista poliedrico tra i più importanti interpreti del jazz italiano. Scoperto da Renzo Arbore negli anni ’80 e presenza storica della televisione e della radio, ha costruito nel corso di oltre quarant’anni una carriera internazionale di grande spessore, collaborando con Dizzy Gillespie, Jon Hendricks e Dee Dee Bridgewater. Virtuoso dello scat – tecnica di cui è considerato tra i principali interpreti europei – porta in scena “Jazz Radio”, uno spettacolo che fonde jazz, funk, soul e sonorità contemporanee in un viaggio musicale irresistibile e coinvolgente.

La mattina di sabato 25 luglio comincia in uno dei palchi più amati del Cala Gonone Jazz Festival, le Grotte del Bue MarinoLa partenza è sempre alle 11,00 dal molo di Gonone e ad attenderci nel piccolo anfiteatro naturale – la sala della dama bianca- la cantautrice pugliese Rachele Andrioli

Tra le voci più interessanti della nuova scena musicale italiana, Andrioli presenta il progetto “Leuca”: un concerto solo in cui voce, tamburi a cornice, arpa, flauto armonico e loop station evocano rituali ancestrali e paesaggi sonori del Salento profondo. Partendo dal Capo di Leuca – lembo estremo della sua terra – costruisce una performance che è al tempo stesso tributo alla musica popolare mediterranea e slancio verso il contemporaneo. 

Introduce il concerto l’organettista Giacomo Vardeu.

Alle 19,00 si torna in Acquario con il duo padre e figlia Sandro e Laura Fresi con Elmusura. Il polistrumentista, etnomusicologo gallurese si esibirà accompagnato dalla voce della figlia, conoscitrice dei repertori colti popolari che interpreta nelle lingue minoritarie del Mediterraneo occidentale i brani dell’ensemble Iskeliu.

La sera in Teatro parte alle 22,00 con l’energia dei Freak Motel, progetto strumentale nato in Sardegna che fonde elettronica, nu-jazz, post-rock e suggestioni cinematiche in un linguaggio sonoro originale e riconoscibile. La band è composta da Matteo Sedda (tromba/elettronica), Andrea Sanna (Rhodes, synth, sampler), Andrea Parodo (basso) e Nicola Vacca (batteria/elettronica). Il gruppo si distingue per una forte attitudine alla sperimentazione, intrecciando improvvisazione, groove ipnotici e ricerca timbrica in live intensi e immersivi. 

Chiude questo primo weekend, sempre in Teatro, il pianista Joey Calderazzo che a soli ventitré anni venne chiamato da Michael Becker – che ne produsse il debutto su Blue Note nel 1990 – e da allora la sua carriera non ha mai smesso di crescere. Dal 1998 è il pianista del quartetto di Branford Marsalis, con cui ha sviluppato un linguaggio collettivo di rara coerenza e profondità. Il suo trio è uno spazio di improvvisazione pura, in cui tecnica, sensibilità e libertà trovano la loro sintesi.

Il festival torna il 31 luglio.

Biglietti disponibili su Vivaticket.

Programma completo sul sito www.calagononejazzfestival.com

Info e prevendite 0784232539 – www.intermezzonuoro.it
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Cala Gonone Jazz al via con l’anteprima di Lakecia Benjamin in teatro



Il 9 luglio la sassofonista statunitense si esibirà col suo quartetto al teatro di Cala Gonone. Apre la serata il concerto DuePerDuo di Morelli e Spano

Tre settimane di eventi che percorrono il mese di luglio: il Cala Gonone Jazz Festival, arrivato alla sua trentanovesima edizione, parte con due imperdibili spettacoli in teatro. 

Al via mercoledì 9 luglio dalle 21,30 i primi due eventi della manifestazione targata Intermezzo Nuoro. 

In apertura il duo composto dai musicisti isolani Andrea Morelli e Massimo “Maso” Spano con il progetto “DuePerDuo” in un dialogo tra sax e contrabbasso che propone brani originali, freschi, fuori dalla logica commerciale, frutto dell’intenso lavoro di collaborazione tra Morelli e Spano per arrivare ad una sintesi musicale originale. Le influenza di echi africani come quelle del free jazz permeano le composizioni che riflettono la personalità del duo, aperto a ogni contaminazione ma rispettoso di un solido linguaggio jazzistico già dimostrato con l’uscita dell’album “Entangled”.

Andrea Morelli ha frequentato i corsi della Berklee school a Perugia per poi diplomarsi in sassofono jazz al conservatorio di Cagliari ha al suo attivo moltissime partecipazioni a tutti i più importanti festival Jazz della Sardegna. Primo tenore con Paolo Nonnis Big Band ha collaborato con musicisti quali Lester Bowie, Buch Morris, Tullio de Piscopo, Paolo Fresu, Max Ionata, Sandro Satta, e numerosi altri.

Massimo “Maso” Spano è contrabbassista e compositore, originario del cagliaritano. Diplomato al Conservatorio di Cagliari, si è distinto nella scena jazz collaborando con diverse formazioni come i Dueperduo e la Rural Electrification Orchestra.

A seguire la pluripremiata e plurinominata ai Grammy Lakecia Benjamin, in quartetto con Oscar Perez al piano e tastiere; Elias Bailey al contrabbasso e Quentin Baxter alla batteria.

Nata e cresciuta a New York (Washington Heights), Lakecia Benjamin è tra le voci più originali del jazz contemporaneo. Il suo suono mescola R&B, funk, soul e jazz, attingendo dal repertorio culturale in cui è cresciuta e da quello accademico in cui ha studiato. Formatasi alla New School con leggende come Billy Harper e Reggie Workman, ha suonato con Clark Terry, Michael Brecker, Anita Baker, Gregory Porter e Robert Glasper. I suoi album più recenti – Pursuance: The Coltranes (2020) e Phoenix (2023), prodotto da Terri Lyne Carrington – hanno riscosso consensi unanimi dalla critica internazionale, confermandola come bandleader di straordinaria forza espressiva.

Il festival prosegue da venerdì 24 luglio 

Programma completo su 

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Cala Gonone Jazz Festival – XXXIX edizione



La nuova edizione del festival celebra il legame con le radici e la loro espressione nel contemporaneo

Cala Gonone (Dorgali) 9 luglio, 24–25 luglio, 31 luglio-1°agosto 2026

Torna la nuova edizione del Cala Gonone Jazz Festival che per spegnere queste trentanove candeline, si svolgerà su tre settimane differenti tra il 9 luglio, il 24 e infine il 31 luglio e il 1°agosto 2026.

La location è, come sempre, il borgo marittimo nel Comune di Dorgali dove ci muoveremo tra le Grotte del Bue Marino, l’Acquario, il Teatro Comunale, con un cartellone che affianca grandi nomi del jazz contemporaneo a progetti radicati nella tradizione musicale locale e del sud, confermando la capacità del festival di costruire incontri tra esperienze artistiche diverse e di farlo in contesti che sono parte integrante e identitaria della manifestazione.

Con questa edizione il festival raggiunge quasi quarant’anni di attività, un percorso costruito con continuità dall’Associazione Culturale L’Intermezzo che restituisce con gratitudine verso il territorio, una dimensione culturale complementare, amplificandone le peculiarità e apportando nuova energia grazie alla presenza di artisti di primo piano internazionale, in luoghi straordinari e incantevoli.

Il festival è organizzato dall’Associazione Culturale L’Intermezzo, con il sostegno della Cantina di Dorgali -storico partner dell’associazione- della Fondazione di Sardegna e dell’Assessorato della Pubblica Istruzione della Regione Sardegna.

IL PROGRAMMA

Il festival apre giovedì 9 luglio al Teatro Comunale con due concerti. In apertura il duo “DueperDuo”, formato da Andrea Morelli al sax tenore e flauto e Massimo “Maso” Spano al contrabbasso, propone un set jazz in forma cameristica. A seguire, grande nome in cartellone della serata, la sassofonista statunitense Lakecia Benjamin che porta a Cala Gonone il suo quartetto. Sei nomination ai Grammy, un suono che attraversa hard bop, funk e soul, e una discografia recente che l’ha consacrata tra le voci più autorevoli della nuova era del jazz.

Venerdì 24 luglio il programma si divide tra due spazi. 

All’Acquario, alle 19.00Mauro Palmas e Giacomo Vardeu presentano “Sighida”, il loro primo album insieme: mandola, liuto cantabile e organetto diatonico in un dialogo tra generazioni che tocca composizioni originali, brani della tradizione sarda e ospiti come il Cuncordu e Tenore de Orosei. La serata prosegue al Teatro Comunale con l’apertura del bluesman Francesco Piu seguito da Gegè Telesforo alle 22.00, vocalist e polistrumentista foggiano tra i principali interpreti italiani del jazz vocale, in scena con “Jazz Radio”, il suo spettacolo più recente.

Sabato 25 luglio giornata densa e articolata. Al mattino, le Grotte del Bue Marino ospitano due concerti acustici (imbarco ore 11.00): Rachele Andrioli in solo con lo spettacolo “Leuca”, in cui voce, tamburi a cornice, arpa, flauto armonico e loop station restituiscono il repertorio di confine del Salento; Giacomo Vardeu in solo all’organetto diatonico. In serata, all’Acquario alle 19.00, è la volta di Sandro Fresi con il progetto Iskeliu. Polistrumentista ed etnomusicologo, Fresi lavora da anni sulla strumentazione arcaica della civiltà agropastorale sarda. La giornata si conclude al Teatro Comunaleore 22.00 si apre con Freak Motel noto progetto nu-jazz sardo a cui seguirà il pianista statunitense Joey Calderazzo, membro storico del quartetto di Branford Marsalis, si esibisce con il suo trio.

Venerdì 31 luglio il Teatro Comunale ospita una serata speciale dalle 21.00Luigi Lai, maestro delle launeddas e figura di riferimento per la musica sarda, è protagonista del documentario “Su Maistu – Vita di Luigi Lai maestro di Launeddas”, diretto da Gianfranco Cabiddu. Il film segue Lai dall’infanzia a San Vito fino ai palcoscenici internazionali, raccontando il suo percorso attraverso tradizione, jazz e sperimentazione contemporanea.

Sabato 1°agosto si chiude con tre appuntamenti. Alle Grotte del Bue Marino (imbarco ore 11.00) la musicista Lauryyn in Trio e Mario Ganau. Lauryyn – nome d’arte di Aurora De Gregorio – è una cantautrice pugliese il cui album d’esordio “Aritmia” (2025) è stato selezionato tra i finalisti delle Targhe Tenco nella categoria Migliore opera prima. All’Acquario alle 19.00 il duo Orlando Mascia e Luca Schirrupropone un concerto per organetto e launeddas. Il festival cala il sipario al Teatro Comunaleore 22.00 con il concerto di Frida Bollani Magoni, pianista e cantante con un repertorio che attraversa jazz, pop e cantautorato.

Cala Gonone Jazz 2025, il respiro del paesaggio diventa concerto



Cinque giornate di concerti tra barche, grotte e teatri, in un’edizione che ha seguito i luoghi e le condizioni naturali, lasciando il paesaggio a dettare il ritmo

Dal 19 al 29 luglio 2025, Cala Gonone si è trasformata in crocevia di voci, strumenti e culture per la 38ª edizione del Cala Gonone Jazz Festival. Cinque giornate di musica, visioni sonore e incontri artistici che hanno saputo coniugare qualità musicale e bellezza naturale, nonostante le sfide meteorologiche. Il Festival ha confermato il proprio spirito adattivo, riempiendo di suono ogni spazio disponibile: dall’Acquario al Teatro, dalle Grotte fino al mare.

Concerti all’Acquario di Cala Gonone

A causa del maltempo nei primi giorni del Festival, alcuni eventi sono stati ospitati all’interno dell’Acquario di Cala Gonone.

Il concerto inaugurale “Arias – Canti, Cantos, Cantileni e Corde”, inizialmente previsto alle Grotte del Bue Marino, è stato spostato all’Acquario per via del mare mosso. Le tre voci femminili – Cristina Renzetti, Daniela Spalletta e Francesca Corrias – insieme alla chitarra del brasiliano Roberto Taufic, hanno dato vita a un racconto sonoro ricco di dialetti, melodie popolari e armonie internazionali.

Il lungo weekend del festival, dal 25 luglio, ha visto l’Orchestra Jazz del Liceo Musicale “S. Satta” di Nuoro, diretta da Giorgio Cùscito, portando sul palco l’energia giovane e la vitalità dell’ensemble scolastico insieme a formatori straordinari come Mauro Usai e Pierluigi Manca.

In un momento non programmato -sempre dovuto al maltempo- nella stessa sera la contrabbassista di fama internazionale Linda May Han Oh ha regalato al pubblico un flash mob musicale all’interno dell’area delle Vasche Tattili, in un gesto di grande spontaneità e connessione con lo spazio e con il pubblico, ricordando che il jazz si crea ovunque, come da grande tradizione d’improvvisazione.

Il concerto del sabato – 26 luglio alle Grotte del Bue Marino

Anche il sabato ha regalato un momento di grande suggestione naturale: la giornata è iniziata già sulla barca, con un’introduzione sonora di Luca Schirru, che ha accolto il pubblico con strumenti tradizionali sardi.Una volta entrati nella grotta, Schirru ha proseguito la sua performance con launeddas, organetto e sulittu, creando un’atmosfera arcaica e ipnotica, in pieno dialogo con l’acustica viva del luogo.

A seguire, la contrabbassista di fama internazionale Linda May Han Oh si è esibita in solo, alternando voce e contrabbasso in una performance sospesa tra melodia e sperimentazione. Il suo concerto, raffinato e profondamente concentrato, ha sfruttato ogni risonanza naturale della grotta, offrendo un momento di grande raccoglimento e sintonia con il palco più amato della manifestazione.

Il Teatro come centro pulsante del Festival

Con il persistere delle condizioni meteo avverse, la maggior parte dei concerti previsti in spazi all’aperto è stata trasferita al Teatro di Cala Gonone, che si è trasformato nel vero cuore del festival.

La serata di sabato è iniziato con Shorter’Stories che ha aperto la serie di concerti in teatro con un omaggio creativo all’eredità musicale di Wayne Shorter, tra improvvisazione e ricerca timbrica.

Emma Smith & Band hanno dato vita a una performance intensa e sentita. Emma ha condiviso con il pubblico l’emozione di essere in Sardegna, terra che ha sempre sognato di visitare e dove, come ha raccontato, hanno suonato alcuni dei suoi miti musicali. Calcare quel palco per lei ha rappresentato un punto di arrivo personale e artistico.

Domenica 27 luglio, il giovane e originale Jacopo Tore ha proposto una selezione di brani originale con un tono di classicità, ma sempre personale e contemporanea. La sua cifra eccentrica e alternativa ha portato una ventata di freschezza e teatralità, molto apprezzata dal pubblico.

Infine, Rossana Casale ha presentato il suo nuovo lavoro discografico “Almost Blue”, un concept album che attraversa le sfumature del “blu” nel jazz, da Blue in Green a Little Girl Blue. Accompagnata da un quintetto di altissimo livello – Luigi Bonafede (piano), Carlo Atti (sax), Alessandro Maiorino (contrabbasso), Enzo Zirilli (batteria) – Casale ha offerto un concerto elegante, profondo e coinvolgente.

Un finale tra vento e meraviglia – 29 luglio alle Grotte del Bue Marino

L’ultima giornata del Festival si è aperta con il concerto del Sissoko Music Trio – Baba, Djana e Bao Sissoko – ospitato nelle Grotte del Bue Marino nonostante il vento deciso e le condizioni climatiche sfidanti.Il concerto si è svolto in piena sicurezza grazie al supporto logistico e organizzativo dello staff. Il pubblico, numeroso e attento, ha vissuto un’esperienza immersiva: le voci potenti e ancestrali di Djana e Baba, unite alla delicatezza della kora di Bao, hanno risuonato tra le rocce della grotta in un intreccio di tradizione griot, improvvisazione e narrazione orale. Un’emozione enorme che, una volta risaliti in barca, il pubblico ha chiesto un bis a cielo aperto, prolungando la magia oltre la cornice del concerto.

Gran finale sul Lungomare Palmasera

Anche l’ultima giornata del Festival ha visto la presenza costante del Villaggio del Jazz, curato da Coldiretti Nuoro Ogliastra, che ha accompagnato le serate del weekend con una selezione di prodotti tipici locali, degustazioni, vini, formaggi e dolci della tradizione sarda. Accanto agli stand gastronomici, anche uno spazio dedicato all’artigianato artistico del territorio.

Il Villaggio ha rappresentato un momento di incontro tra musica e cultura materiale, rafforzando il legame tra la rassegna e le realtà locali, e offrendo al pubblico un’occasione di scoperta, convivialità e approfondimento identitario.

La sera del 29 luglio, il Lungomare Palmasera si è trasformato in una grande festa musicale.

Il progetto SoulSacrifice – The Music of Carlos Santana, con Sara Sarritzu e Paolo Nonnis, ha infiammato la piazza con i ritmi latini del grande chitarrista messicano.

A seguire, la SuperLatin Orchestra, guidata da Anna Flame, ha proposto un mix esplosivo di salsa, latin jazz e improvvisazione, trascinando il pubblico fino a tarda sera.

Il DJ set finale ha chiuso il Festival con energia e balli sulla spiaggia.

Un Festival che attraversa i luoghi e resiste al tempo

Anche quest’anno, il Cala Gonone Jazz Festival ha saputo riconfigurarsi senza perdere la propria anima: un evento che unisce la qualità artistica alla valorizzazione dei luoghi e delle persone.

Dalle grotte al teatro, dalle onde ai palchi, la musica ha trovato casa.

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Foto ©️ Giulio Capobianco

Partenza in musica con Arias in Acquario



Da Linda Oh a Rossana Casale, il viaggio continua sino al 29 luglio

Prosegue la manifestazione più longeva del centro Sardegna. Nonostante il mare mosso, il concerto del quartetto Arias, ha attirato numerosi amanti del jazz nell’accogliente spazio dell’Acquario che sarà sede di altri spettacoli in questo fine settimana.

Si torna dunque su questo palco venerdì 25 luglio, l’Acquario accoglierà la Orchestra Jazz del Liceo S. Satta di Nuoro, diretta e arrangiata da Giorgio Cùscito, seguita dal ritorno di Linda May Han Oh & Band, celebre bassista, già ospite del festival nel 2017, salirà sul palco insieme a Sara Serpa, Fabian Almazan, Will Vinson e Mark Whitfield Jr.

Sabato 26 luglio, Grotte del Bue Marino sempre con Linda Oh in un set per contrabbasso e voce, anticipato dai suoni tradizionali di Luca Schirru (launeddas, solittu, organetto, trunfa). 

Tra i suoni naturali delle Grotte del Bue Marino, Linda Oh si presenta in una veste solitaria, svelando la dimensione più intima e meditativa del suo strumento. Con il solo contrabbasso e la voce, esplora le possibilità ritmiche, armoniche e timbriche dello strumento, tessendo storie, ricordi, canti. 

L’introduzione di Luca Schirru, maestro di strumenti tradizionali sardi, aggiunge un momento di forte radicamento culturale, grazie alle launeddas, all’organetto e ad altri strumenti della tradizione sarda: un preludio evocativo che dialoga idealmente con la ricerca sonora della Oh.

In serata, all’Acquario, Shorter’stories scalderà l’atmosfera prima dell’esibizione di Emma Smith & Band, per una notte di swing.

Shorter’stories è un quartetto dedicato a uno dei giganti del jazz moderno: Wayne Shorter. I musicisti, provenienti da diverse esperienze europee, reinterpretano il repertorio e lo spirito visionario di Shorter, tra strutture aperte, interplay dinamico e momenti di improvvisazione pura. Il sax di Lorenzo Bisogno guida l’ensemble con un fraseggio narrativo e personale, sostenuto dal pianoforte elegante di Christian Pabst, dal contrabbasso solido di Nicola Muresu e dal drumming energico di G. Filindeu. Una serata che è anche un omaggio al jazz come linguaggio in continua evoluzione.

Domenica 27 luglio, sempre all’Acquario, aprirà la serata Jacopo Tore e a seguire una delle voci più amate della scena nazionale: Rossana Casale. La cantante, sarà accompagnata da Luigi Bonafede, Carlo Atti, Enzo Zirilli e Alessandro Maiorino.

Martedì 29 luglio, il gran finale vedrà protagonisti nelle Grotte del Bue Marino il Sissoko Music Trio — Djana, Baba e Bao Sissoko — artisti che più volte hanno lasciato un segno nel cuore del pubblico del Festival. In serata, il Lungomare Palmasera si trasformerà in una festa di suoni latini con SoulSacrifice, tributo a Carlos Santana, la potente SuperLatin Orchestradiretta da Paolo Nonnis e Sara Sarritzu, e un DJ set per ballare sotto le stelle fino a notte fonda.

Associazione Culturale l’Intermezzo Nuoro

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Al via il Cala Gonone Jazz Festival 2025



Arias

La manifestazione apre il 19 luglio con “Arias”

Si alza il sipario sulla XXXVIII edizione del Cala Gonone Jazz Festival, dal 19 al 29 luglio.

L’incantevole borgo sul golfo, ospiterà undici concerti su tre diversi palchi in una settimana che celebra ritmi latini, world music sino allo smooth jazz e sonorità distintive del genere.

Scenari unici dalle imbarcazioni che raggiungono le Grotte del Bue Marino, agli spazi intimi dell’Acquario di Cala Gonone, fino al Lungomare Palmasera per cinque serate coinvolgenti e ricche di ispirazioni.

Si parte questo sabato 19 luglio, le Grotte del Bue Marino ospiteranno “Arias”, un incontro di voci, cantilene e corde che unirà Cristina Renzetti (Abruzzo), Daniela Spalletta (Sicilia), Francesca Corrias (Sardegna) e il chitarrista brasiliano Roberto Taufic.

Arias è un incontro di voci e corde che nasce dall’amore per la parola cantata, la tradizione popolare mediterranea e l’esplorazione jazzistica. Cristina Renzetti, Daniela Spalletta e Francesca Corrias, provenienti da tre regioni italiane diverse, intrecciano timbri, dialetti e stili, dando vita a polifonie inedite, tra canti di lavoro, ninna nanne, e improvvisazioni vocali. La chitarra di Roberto Taufic, raffinato musicista di origini brasiliane, sarà il tappeto armonico ricco di sfumature sudamericane e jazz, capace di creare un ponte tra continenti e culture. Il concerto, immerso nella suggestiva cornice naturale delle grotte, promette un’esperienza acustica di grande poesia.

Il festival prosegue venerdì 25 luglio, l’Acquario accoglierà la Orchestra Jazz del Liceo S. Satta di Nuoro, diretta e arrangiata da Giorgio Cùscito, seguita dal ritorno di Linda May Han Oh & Band, celebre bassista, già ospite del festival nel 2017, salirà sul palco insieme a Sara Serpa, Fabian Almazan, Will Vinson e Mark Whitfield Jr.
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Martina Serusi
Responsabile Comunicazione e Marketing
Associazione Culturale l’Intermezzo
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Organizzazione e direzione artistica ASSOCIAZIONE CULTURALE L’INTERMEZZO

Presentata la nuova edizione del CGJF 2025 | Echoes in Motion dal 19 – 29 luglio



Echoes in Motion: il Cala Gonone Jazz Festival tra tradizione, natura e vibrazioni contemporanee

Il Cala Gonone Jazz Festival, organizzato dall’associazione Intermezzo Nuoro, celebra la sua 38ª edizione confermandosi uno dei festival jazz più radicati e longevi dell’isola, un punto di riferimento per chi ama la musica in dialogo profondo con un territorio straordinario. 

Da quasi quarant’anni, questo appuntamento trasforma Dorgali e Cala Gonone — incastonati tra le meraviglie naturali del Golfo di Orosei — in un palcoscenico diffuso, dove note, cultura e comunità si intrecciano.

Nonostante le difficoltà e i cambiamenti di questi decenni, il festival è rimasto saldo grazie alla fiducia del pubblico, al sostegno costante dell’amministrazione comunale -che ha sempre creduto nella potenzialità di valorizzazione e rilancio della cultura e dell’economia che ruotano intorno alla manifestazione- e all’impegno dei partner storici che condividono la stessa visione di promozione culturale e identitaria.

Echoes in Motion racconta un viaggio musicale in cui le risonanze del passato si intrecciano con le vibrazioni del presente.

Il Cala Gonone Jazz Festival 2025 propone un’esperienza sonora che attraversa luoghi simbolo del territorio — dalle Grotte del Bue Marino all’Acquario di Cala Gonone —, valorizzando le radici culturali e aprendo nuove traiettorie musicali. L’attenzione alla presenza femminile, il dialogo tra tradizione e innovazione, e la relazione profonda con il paesaggio naturale sono i temi portanti di questa edizione, dove il jazz diventa movimento, memoria viva e scoperta continua.

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Cala Gonone Jazz XXXVII



Il festival dell’associazione Intermezzo Nuoro in scena dal 18 al 28 luglio

“Piece of Shelter” il titolo scelto per quest’edizione.

Il pacifico golfo di Orosei rifugio della musica per chi cerca riposo da un mondo in conflitto

Tredici concerti e quattro location per la trentasettesima edizione del Cala Gonone Jazz festival, in scena dal 18 al 21 luglio e il 27 e 28 luglio sempre a Cala Gonone.

I palchi di quest’anno saranno quelli dell’Acquario di Cala Gonone; il Villaggio del Jazz sul lungomare Palmasera (ormai da qualche anno un grande banco di prova per il festival, che grazie al partenariato con la Coldiretti è riuscito a congiungere realmente l’enogastronomia locale con la musica jazz); le Grotte del Bue Marino e infine il Teatro Comunale di Cala Gonone per le due giornate finali.

Il programma prevede numerosi artisti di fama internazionale nel panorama jazz e alcuni di essi saranno, per una precisa scelta dell’associazione culturale l’Intermezzo, legati a contesti geografici e culturali particolarmente rilevanti per l’attualità degli eventi contemporanei che, nostro malgrado -vista la loro tragicità- continuano a imperversare, ponendoci di fronte a dubbi e polarizzazioni, molto spesso senza una soluzione.

Ma le facili risposte a dilemmi complessi sono il più delle volte privilegio di chi non vive sulla propria pelle la sofferenza di un conflitto.

Dal canto nostro, senza voler scadere in una retorica pacifista più dannosa che confortante, vorremmo che il nostro festival e i suoi palchi divenissero un mezzo, un modo per comunicare la propria esperienza, le proprie istanze, la propria identità, tramite un linguaggio comprensibile e versatile come la musica. Il fine è quello di rendere consapevole il pubblico, far conoscere le storie personali e collettive di popolazioni le cui vicende sono solo apparentemente lontane da noi

Per questo motivo, il sottotitolo del festival sarà “A Piece of Shelter” un piccolo rifugio, un pezzettino della nostra isola che offre appoggio e sostegno anche soltanto momentaneamente, dando la possibilità a chi arriva di ristorarsi. Abbiamo infatti voluto dare una polisemica valenza a questo piece: da una parte affine al suono di “pace”, la sensazione trasmessa dal golfo di Orosei e i suoi comuni, i quali si presentano come luoghi in cui riposare, in cui trovare accoglienza e serenità lontani dai conflitti, anche se per un breve periodo, trovando anche nella musica e nello scambio un elemento di unione e di risoluzione.

Anche per quest’anno, non possiamo non ringraziare il supporto dell’amministrazione di Dorgali guidata da Angela Testone;la Regione Sardegna e l’Assessorato della Pubblica Istruzione beni culturali, informazione, spettacolo e sport; la Fondazione di Sardegna; i nostri partner per l’ottima riuscita del Villaggio del Jazz, Coldiretti Nuoro-Ogliastra insieme alla Cantina di Dorgali.

Visti gli esiti positivi degli ultimi due anni, abbiamo rivisto e rielaborato la formula del “Villaggio del jazz”, un punto di riferimento per chi volesse rifocillarsi, informarsi o anche acquistare merchandising relativo al festival. Il Villaggio del Jazz ha dimostrato di avere le potenzialità per riunire tutta una serie di parametri per noi importantissimi come la sensibilizzazione ai temi ambientali e di tutela del territorio, il consumo consapevole dei prodotti di stagione, la valorizzazione dei piatti tipici e la lotta allo spreco alimentare.

L’apertura del festival è dunque prevista per giovedì 18 luglio all’Acquario con un concerto di benvenuto del musicista Pierpaolo Vacca, musicista ovoddese appassionato di world music, ispirato dalle sonorità della musica celtica, da quelle senegalesi, il jazz e – naturalmente- quella della Sardegna, presenta “Travessu”, un lavoro che si muove tra questi generi. Insieme a lui Dj Cris, già collaboratore per il disco e di Vacca e che ogni sera si occuperà del dj set per il festival.

Venerdì 19 e sabato 20 luglio dalle 21,00, la manifestazione si sposta al Villaggio del Jazz, Lungomare Palmasera.

Durante la prima serata si esibirà il coro femminile Eufonia di Gavoi sulle composizioni di Giulio Piras, accompagnato dal contrabbasso di Sofia Bianchi. Al concerto seguirà lo sperimentatore Paolo Angeli, con la sua ormai celeberrima chitarra sarda preparata.

A conclusione della serata Dj Cris Feat. Simone Pala presentano Mpatapo.

Sabato sarà invece il turno della formazione Urban Gipsy, per l’occasione in duo. Una formazione proveniente dall’Ucraina e specializzata in jazz-manouche.

Seguirà il pianista palestinese Faraj Suleiman in quartetto, che porterà sul palco un repertorio jazz originale, influenzato dalle sonorità della sua terra e della musica araba.

Chiude Dj Cris Feat. Jacopo Tore con Orizuru.

Alle Grotte del bue Marino, domenica 21 luglio, il duo Quest of Invisible, capitanato dalla flautista franco-siriana Naissam Jalal.

La partenza è dal molo di Cala Gonone alle 11,00.

Si conclude questa prima parte al Villaggio del Jazz con il trio della pianista Jazz Francesca Tandoi a cui seguirà il progetto del grandissimo musicista e polistrumentista americano Kahil El’Zabar “Ethnic heritage Ensemble 50th Anniversary” con ”Open me, A Higher Consciousness of Sound and Spirit”.

L’ultimo dj-set per quest’edizione, sempre a cura di Dj Cris, è No more “Charlie” Feat. Giovanni Trapani.

Si torna a Cala Gonone il 27 e 28 luglio, stavolta al Teatro Comunale dove si esibiranno le nuove stelle del piano jazz: Emmet Harley Cohen in trio, sabato 27 e Amaro Freitas piano solo, domenica 28.

“Piece of a shelter”

Acquario – ore 21.00

Pierpaolo Vacca ft. Dj Cris “Travessu”

Villaggio del Jazz* – LUNGOMARE PALMASERA – ore 21.00

Coro Femminile Eufonia Gavoi, Sofia Bianchi, Contrabbasso. Composizioni di Giulio Piras

Paolo Angeli

Mpatapo Dj Cris Feat. Simone Pala

Villaggio del Jazz* – LUNGOMARE PALMASERA – ore 21.00

Urban Gipsy

Dimitri Kushnirov, chitarra; Francesco Greppi, chitarra

Faraj Suleiman 4et

Orizuru Dj Cris Feat. Jacopo Tore

Grotte del Bue Marino – ore 11:00 (imbarco)

Quest of Invisible

Naissam Jalal, flauto, voce, nay – Lina Belaid, violoncello

Villaggio del Jazz* – LUNGOMARE PALMASERA – ore 21.00

Francesca Tandoi trio

Francesca Tandoi piano; Stefano Senni contrabbasso; Giovanni Campanella batteria

Kahil El’Zabar’s Ethnic heritage Ensemble 50th Anniversary

”Open me, A Higher Consciousness of Sound and Spirit”

Kahil El’Zabar, drums percussion; Corey Wilkes, trumpet; Alex Harding, baryton sax; Ishmael Ali, cello

No more “Charlie” Dj Cris Feat. Giovanni Trapani

Teatro Comunale – ore 22.00

Emmet Cohen Trio  

Emmet Cohen, piano; Joey Ranieri, bass; Joe Farnsworth drums

Teatro Comunale – ore 22.00

Concerto di apertura a cura del Dipartimento di Jazz del Conservatorio Canepa di Sassari

Amaro Freitas

Piano solo

Dal 7 al 12 maggio 2024, racconto della storia del festival attraverso un percorso multimediale in collaborazione con Il Liceo Scientifico di Dorgali e il Comune di Dorgali.

Acquario di Cala Gonone:mostra fotografica “No Flash Please” dal 15 luglio al 15 settembre.

Villaggio del Jazz* in collaborazione con Coldiretti e Cantina di Dorgali. (€5,00 compresa consumazione)

I biglietti per i concerti alle Grotte del Bue Marino comprendono la traversata in traghetto

Info e programma completo su

calagononejazzfestival.com

Prevendita biglietti su Vivaticket

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L’Acquario di Cala Gonone vibra sulle le note del canto polifonico



Il Coro Istelotte, storiche voci dorgalesi, nel calendario della rassegna Cala Gonone Jazz 

Secondo appuntamento per la rassegna del Cala Gonone Jazz, sempre in Acquario, dove sabato 30 settembre, dalle 19,30 si esibirà il Coro Istelotte, voci storiche del canto polifonico dorgalese, collaboratori di lunga data con l’associazione Intermezzo, organizzatrice del festival. 

Al termine del concerto è prevista una degustazione offerta dalla Cantina Sociale di Dorgali.

Fondato nel 1996, il Coro Istelotte è un coro maschile composto da diciotto elementi, lo scopo sociale dell’Associazione Culturale omonima è quello di recuperare i canti della tradizione e la valorizzazione delle poesie dei poeti dorgalesi.

Negli anni ha partecipato a numerose manifestazioni,rassegne e festival, sia in Sardegna, sia nel resto della penisola, così come in altri paesi europei tra cui Spagna, Portogallo, Croazia e Germania.

Ha vinto -nel 1999- la medaglia d’argento nella 2° rassegna internazionale del Canto Popolare a Barcellona. Terzi nella sezione cori maschili al concorso “A manu tenta” 7° memorial Bobore Nuvoli a Nuoro Ottobre 2021.  Primi assoluti e primi nella sezione maschile nel concorso “Cantos e Ammentos” 6° concorso a premi “Antonio Garau” a Oristano nel novembre 2022.

Dal 2016 è diretto dal Maestro Donato Di Iorio.

Di Iorio, dopo gli studi classici, si è brillantemente diplomato nel 1986 in Pianoforte presso il Conservatorio “L. Perosi” di Campobasso sotto la guida di Maddalena Condò, con cui si è perfezionato.

Ha eseguito diversi concerti come solista e in formazione da camera nel Molise, Lazio, Abruzzo e Sardegna, mentre nel1990 ha vinto il concorso ordinario di educazione Musicale.

Dal 1996 ha seguito i corsi organizzati dalla SIEM di Cagliari e dalla Scuola civica di Nuoro tenuti dai maestri Zucca (direzione), Costi e Rezza (canto), Strinna (percussioni), Ledda (informatica musicale).

Ha seguito i corsi di Canto gregoriano tenuti dal m° F. Rampi.

Dal 2011 dirige il coro “Lorenzo Perosi” di Dorgali e dal 2016 il coro “Istelotte”.

All’Acquario sarà anche presente, sino al 7 ottobre, la mostra “No flash please”, un compedio fotografico curato da Giulio Capobianco che testimonia il lungo impegno di Intermezzo nel realizzare il Cala Gonone Jazz Festival: dai primi scatti del compianto Gino Crisponi(fotografo e fondatore del festival) passando per Agostino Mela, Tiziana Pala e molti altri, la mostra ritrae gli artisti che hanno dato lustro alla manifestazione dal 1988 sino al 2022. 

(Il Coro Istelotte al Cala Gonone Jazz Festival nel 2020

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