PROGRAMMA 2016

MERCOLEDI 27 LUGLIO

“GINA TONDO”
“QUANDO DIVENTO BAMBINO VOGLIO FARE IL PITTORE” DI MARIO FOIS
A CURA DI FLY TOP HAIR & ART GALLERY

Inizia al Teatro Comunale alle 19,00 la XXIX edizione del Cala Gonone Jazz Festival con in un’inaugurazione dedicata alle arti visive della fotografia e della pittura. Come di consueto sarà presente la mostra fotografica di Gino Crisponi “No flash please!” in uno spazio rinnovato, dedicato all’uomo che ha saputo creare e imprimere lo spirito del festival sin dai suoi esordi.

L’esposizione sarà affiancata dalle opere degli artisti Mario Fois, con “Quando divento bambino voglio fare il pittore” e Gina Tondo che ha saputo incantare con gli occhi scuri e profondi degli uomini e delle donne della nostra Sardegna, rappresentati con l’ausilio del rosso e del nero, due colori preponderanti che nulla tolgono, ma esaltano la vivacità e la ricchezza delle tele della pittrice.

La curatela delle opere è affidata a Fly Top Hair & Art Gallery il cui scopo, benché nasca dall’esigenza di scambio e di crescita degli artisti, specialmente locali, muta e matura per raggiungere un obiettivo più grande: prendersi cura degli artisti, farsi veicolo, interprete delle opere e personalità così da rivelarli al mondo.

TEATRO COMUNALE

YELLOW JACKETS
Russell Ferrante Piano -Tastiere, Bob Mintzer Sax - Ewi Dane Alderson- Basso El., Will Kennedy –Batteria

Stessa sera, alle 22,00 sempre in Teatro si taglia il nastro con gli Yellow Jackets (Russell Ferrante- Piano/Tastiere, Bob Mintzer – Sax / Ewi, Dane Alderson – Basso Elettrico, Will Kennedy- Batteria), storica e innarrestabile jazz fusion band che da quasi quarant’anni persegue il suo obiettivo di rivoluzionare le radici dell’American folk song esplorandone ogni forma espressiva.

Il gruppo arriva a calcare le scene in un momento di transizione per il jazz: quando il genere cominciava a orientarsi verso una direzione più acustica, loro optarono per sperimentare ogni poliritmia del blues, del pop, del R&B e del jazz. Con l’entrata di Bob Minzer al sax e Wlliam Kennedy alla batteria, la band subisce un’ulteriore evoluzione artistica verso un old school jazz abilmente riadattato da sonorità elettroniche di Ferrante alle tastiere e Haslip al basso elettrico. Tra numerosi riconoscimenti la loro carriera prosegue ininterrottamente con alcune sostituzioni nell’organico sino all’entrata di Dane Alderson, virtuoso del basso elettrico nel 2015.

Nel 2016 esce la loro ultima fatica, Cohearence, definito da Ferrante come un lavoro al cui interno si celano “armonia, equilibrio, simmetria e omogeneità” introspettivo e personale nel suo mescolare emozionanti risvolti classici connessi ad un sentire appartenente alla tradizione americana in pieno stile Yellow Jackets.

TEATRO COMUNALE

GIOVEDI 28 LUGLIO

MOSES
CALAGONONE JAZZ TRAD

Giovedì 28 alle 11,30 iniziamo a solcare il mare alla volta delle Grotte del Bue Marino. Ad attenderci, l’armonica beatbox dell’astro nascente Simone Concas, in arte Moses, vincitore dell’ultima edizione dello show Italia’s Got Talent, un ragazzo modesto capace di raccontarsi attraverso la sua spontaneità e la modestia che lo contraddistinguono. Le sue maestre, le strade londinesi, una vita scandita da sacrifici e una vasta gamma di contrastanti emozioni che hanno saputo donargli un eccezionale talento. Sempre alle Grotte del Bue Marino, i CGJ Trad (Carlo Boeddu – Organetto, Carlo Crisponi – Voce, Gianmichele Lai – Trunfa e Voce, Fabio Calzia – Chitarra, Giuseppe Cillara – Percussioni), un ensemble che abbiamo imparato a conoscere, attenti allo stile tradizionale con un occhio di riguardo per la musica contemporanea. Nonostante la partecipazione a festival internazionali (Cala Gonone Jazz, Time in Jazz, Gran Bal Trad, Capodanze e altri), le loro vogliono essere composizioni dedicate alle danze per la piazza, instaurando un legame indissolubile e sincero con gli ambienti rurali della Sardegna e la vivacità delle loro feste.

GROTTE DEL BUE MARINO

NICOLA AGUS E ALESSIA SANNA
(N. Agus – launeddas e organetto, A. Sanna – voce)
Degustazione di prodotti tipici

Secondo appuntamento della giornata, alle 19,00 Acquario di Cala Gonone, la sede che funge da preludio di indimenticabili serate. La vista mozzafiato e la degustazione dei vini e dei formaggi di Dorgali, saranno accompagnate dall’organetto e dalle versatili e poliedriche launeddas dell’istrionico Nicola Agus e la voce della giovanissima Alessia Sanna, prima classificata nella categoria Jazz Soul Blues del Sardegna Music Festival come miglior artista emergente.

ACQUARIO

BRYAN BAKER / BILL EVANS BAND
FEAT. KEITH CARLOCK & DARRYL JONES
(Bryan Baker-Chitarra, Bill Evans-Sax, Darryl Jones-Basso Elettrico, Keith Carlock-Batteria)

Alle 22,00 si ritorna in Teatro con Bryan Baker / Bill Evans Band Featuring  Keith Carlock & Darryl Jones (Bryan Baker-Chitarra, Bill Evans-Sax, Darryl Jones-Basso Elettrico, Keith Carlock-Batteria). Una serata del tutto inattesa e che non lascerà insoddisfatti. Il chitarrista statunitense Baker sostituisce Mike Stern mantenendo una naturale predisposizione all’improvvisazione e la parte più sperimentale ed esplorativa, dal rock al jazz con una forte intesa tra spiriti ribelli.

 

Bryan Baker, virtuoso dello strumento dall’età di 12 anni, con uno stile e una tecnica graffianti.  Spesso descritto come una mescolanza tra l’armonia di Ornette Coleman, il fuoco di Jimi Hendrix, la precisione e la potenza dei Meshuggah e i Pantera, ma con l’amore per il rischio e l’avanguardia simle a quella dei Sonic Youth.

Con sei ottimi album solisti alle spalle e cinque tour mondiali, Baker ha ricevuto elogi dalla critica specializzata consolidando il suo nome tra i migliori chitarristi contemporanei. 

Al momento sta registrando il secondo disco con la band Black Baptista e un altro con il gruppo Vesser, inoltre ha concluso la stesura del suo manuale dedicato ai princìpi della musica “Between The Notes: concepts for discovering your voice within the world of non-tonal harmony”.

 

Bill Evans fa il suo debutto nel 1980 con Miles Davis, un inizio sfavillante che lo avvicina a grandi come Herbie Hancock, John McLaughlin, Mick Jagger e Willie Nelson. Con ventiquattro album all’attivo, un premio Grammy e numerose e inestimabili collaborazioni, Evans esplora un’incredibile varietà di generi, avventurandosi in campi inesplorati come bandleader in diverse formazioni o con nomi del calibro di Warren Haynes, Robben Ford (Soulgrass meets Blues), Phil Lesh & Friends, The Stern/Evans Band, Medeski Martin & Wood, The Allman Brothers Band, Umphrey’s Mcgee, Moe, Blues Traveler, Galactic. Attualmente ha iniziato un lungo tour per promuovere il suo ultimo album con la Bill Evans Band.

TEATRO COMUNALE

ETHNICO
MAURO USAI

Venerdì 29 alle 11,30 l’auditorium delle Grotte del Bue Marino è il turno di Mauro Usai con il progetto “Ethnico, my wind instruments”, inciso nel 2015, tramite il quale Usai convoglia le diverse esperienze di teatro, danza, video e concerti canalizzandoli nella sua passione per gli strumenti a fiato (flauto traverso, sax tenore e soprano, quena, sikus, bansuri, dizi, pipjolos). La sua è una curiosità che gli ha consentito di muoversi verso strade ancora mai battute, percependo la magia del soffio che si tramuta in suono, articolandosi verso la complessità della musica. Un atto che lui definisce simile a quello dell’artigiano, che crea, plasma, dà forma.

Diplomato in flauto traverso a Sassari, studia sassofono e improvvisazione ai Seminari Jazz nuoresi, collaborando con diverse formazioni musicali, dalla classica alla musica etnica, passando per il jazz e il pop e componendo colonne sonore per teatro, documentari e video per WWF Italia, Regione Sardegna, Rai 3, collaborando con compagnie e registi locali. Nel 2013 ha partecipato al Festival Internazionale di Namur, in Belgio, in un progetto per la Sardegna intitolato “Le chant sur le lèvres”, diretto da Sergio Ladu.

GROTTA DEL BUE MARINO

VENERDI 29 LUGLIO

TRIO MUM
Mario Massa – tromba, Michele Uccheddu- percussioni, Valter Mascia -sax soprano

Le degustazioni all’Acquario, alle 19,00 saranno da godersi insieme al Trio MUM (Mario Massa – tromba, Michele Uccheddu – percussioni, Valter Mascia – sax soprano) in un’esibizione che riunisce diversi ambienti sonori in un meticciato che ha come background il jazz, la musica classica e l’etnica.

 

Direttore artistico del Festival Kontakte, Mario Massa, compositore e trombettista, è un artista attento all’interazione della musica con altre espressioni artistiche. Ha al suo attivo svariate collaborazioni e ha suonato, tra gli altri, con l’Orchestra delia Columbia Pictures e con Michel Petrucciani.

Michele Uccheddu (percussioni) nasce a Carbonia nel 1982. Studia pianoforte, dal 1988 e dal 1990 nutre la passione per le percussioni, specializzandosi in musica Latina e Afro Cubana, approfondendo questa passione nei corsi di studio a Lima e Managua (Nicaragua). Nel 2015 Entra a far parte di “Sottosuono” come performer Percussioni/Elettronica.

Valter Mascia, sassofonista, nel 2004 frequenta a Sant’Anna Arresi i seminari jazz Marcello Melis e nel 2007 partecipa ai seminari di Nuoro Jazz frequentando la classe di sassofono di Tino Tracanna e la master class di Dave Liebman. Ha suonato in alcuni festival di musica contemporanea e di jazz (InterAzioni, festival internazionale di Performing Arts, Video e Installazioni, SIGNAL – Performing Arts, Festival Spaziomusica, Sant’Anna Arresi Jazz Festival, L’immagine del Suono)

ACQUARIO

MAURO SIGURA 4ET
Mauro Sigura- oud, Gianfranco Fedele- piano ed elettronica, Alessandro Cau- batteria, sbirofono ed elettronica, Tancredi Emmi- contrabbasso

Il Teatro Comunale apre le sue porte alle 22,00. Sul palco Mauro Sigura 4et (Mauro Sigura – oud, Gianfranco Fedele – piano ed elettronica, Alessandro Cau – batteria, sbirofono ed elettronica, Tancredi Emmi – contrabbasso) con una concezione del blues e della world music reinterpretata anche grazie all’ausilio di strumenti che appartengono a tradizioni lontane ed esotiche. Dal 2013, Mauro Sigura inizia a lavorare con Gianfranco Fedele, Alessandro Cau e Tancredi Emmi al progetto MAURO SIGURA 4et: “The Colour identity”, un progetto in cui le sue composizioni -insieme a quelle di Gianfranco Fedele, Tancredi Emmi e Alessandro Cau- si icontrano in un caleidoscopio di suoni, colori e linee di frontiera per tracciare una linea musicale immaginaria capace di unire le sonorità Mediterranee e i ritmi africani con le atmosfere sonore del Nord Europa.

Mauro Sigura nasce a Torino e, dopo la laurea in Filosofia, si dedica a tempo pieno alla chitarra e al bouzouki, Nella sua carriera musicale ha collaborato e si è esibito con diversi artisti tra cui: Erik Truffaz, gli Agricantus, Tonj Acquaviva, Rosie Wiederkehr, l’orchestra multietnica di Porta Palazzo, Lutte Berg, lo scrittore Antonio Pascale e la poetessa siriana Maram Al-Masri.

Nel 2003 inizia la sua collaborazione con il gruppo Vinagro nel progetto internazionale ‘Ventu di Mari’ grazie al quale ottiene un’enorme risonanza mediatica che lo a vincere il Greenage festival, concorso per musicisti emergenti. Nel 2005 si trasferisce in Sardegna, dove entra in contatto con il folk e il jazz sardo, tale incontro risulterà importantissimo per la crescita del musicista. Nel 2009 intraprende lo studio dell’OUD, iniziando un percorso nella musica mediterranea. Al momento è impegnato in un progetto su Italo Calvino, in cui, il musicista sardo-piemontese, collaborerà con diversi artisti tra cui la nota disegnatrice di sabbia SILVIA EMME -sand-animation.

TEATRO COMUNALE

SABATO 30 LUGLIO

BABA SISSOKO

L’ultima alba del Cala Gonone Jazz Festival sorge sabato 30 luglio e alle Grotte del Bue Marino ci accoglieranno i ritmi griot di Baba Sissoko, innamoratosi già durante la sua esibizione del 2014 di questo palco naturale, quando il polistrumentista maliano si era lasciato ispirare da ogni piccola sfumatura del suono ottenendo in questo modo la partecipazione degli spettatori, tra cui anche alcuni bambini con cui ha condiviso canti infantili e grandi sorrisi. Sissoko ritorna desideroso di poter far risuonare ancora una volta il suo Tama e il Ngoni. Abile depositario della tradizione orale dell’Africa occidentale, in chiave jazz, blues e soul, il musicista rafforza l’immagine identitaria e culturale del suo ruolo di narratore con l’ausilio di strumenti popolari. La nostalgia per la terra, il vagare interminabile, le esperienze in terre esotiche e il dovere di preservare la memoria culturale, sono i costituenti primari dell’attività di una vita di questo straordinario artista. Oggi è leader di diverse formazioni: Baba Sissoko Afroblues – African Griot Groove; Baba Sissoko & Mali Tamani Revolution & Taman Kan; Baba Sissoko Black Rock; inoltre si dedica all’insegnamento delle percussioni in Belgio e Italia.

GRTTA DEL BUE MARINO

“SERENATE PER MADRE E BATTIPANNI”
DI E CON ABATE-GUZZETTI- SABA
LEGGONO FRANCESCO ABATE E FRANCESCA SABA MUSICHE: STEFANO GUZZETTI ENSEMBLE

All’Acquario alle 19,00 una serata particolare, da apprezzare rigorosamente con un buon bicchiere di vino e dell’ottimo formaggio dorgalesi. La musica del compositore Stefano Guzzetti e del suo Ensemble incontrano, interrompono, accompagnano, placano e accendono la narrazione dello scrittore Francesco Abate e dell’attrice Francesca Saba. Una storia di madri d’altri tempi tratta dall’ultimo romanzo per Einaudi di Abate “Mia madre e altre catastrofi”.  Francesco Abate ha scritto la tragicommedia del rapporto sentimentale piú dolce e ingarbugliato di tutti, Stefano Guzzetti ha composto e rintracciato il miglior contrappunto musicale per questo recital, Francesca Saba ne ha trovato il giusto tono e la perfetta voce.

Francesco Abate è nato a Cagliari il 17 maggio del 1964. Giornalista professionista dal 1986, lavora all’Unione Sarda, mentre il suo esordio come scrittore è del 1996 con ‘L’Oratorio -Vietato ai minori di 14 anni e da allora ha scritto 10 romanzi e 9 raccolte di racconti, nonché pièce teatrali, testi per la televisione e sceneggiature cinematografiche. Dal 2013 cura la collana Freschi per Caracò Editore.

Francesca Saba, attrice e assistente all’infanzia, si laurea in Scienze e Tecniche psicologiche e dal 2005 al 2011 frequenta diversi corsi di formazione dell’attore presso la scuola di recitazione “Riverrun Teatro”. Nel 2011 si occupa della direzione artistica del progetto di promozione della lettura “La voce dei libri” e sempre nel 2011 partecipa come attrice nel reading di presentazione del libro di Francesco Abate e Valerio Mastandrea “Chiedo Scusa”. Il 2012 è l’anno di “C.S.I Cagliari” ed è regista e autrice dello spettacolo: “Divas. Il lato nascosto delle stelle”, dedicato alle dive del passato. Attualmente, collabora con diversi artisti nella ricerca di nuove forme di comunicazione teatrale

Stefano Guzzetti Ensemble

Stefano Guzzetti. Studia Musica Elettronica al Conservatorio ‘G.P. Da Palestrina’ di Cagliari, ha scritto colonne sonore per i film di Peter Marcias e Daniele Atzeni, e le musiche e il sound design di alcuni booktrailer per Einaudi Editore (Haruki Murakami, Francesco Abate). Ha recentemente firmato un contratto di publishing con la Mute Records di Londra, e a marzo 2016 l’uscita del suo disco ‘Leaf’ lo ha portato a suonare in Giappone e in Inghilterra. Recentemente su Spotify la sua musica ha totalizzato 15 milioni di ascolti. Per l’ottobre di quest’anno è prevista l’uscita del suo disco ispirato all’ultimo lavoro dell’illustratore Igort.

ACQUARIO

MICHAEL BLAKE 4et
Michael Blake - sax tenore; Giovanni Guidi - piano; Joe Rehmer - contrabbasso; Fabrizio Sferra- batteria

Cala il sipario anche per quest’edizione e il Teatro chiude lentamente le sue cortine alle 22,00 con il Michael Blake 4et. È un sax senza briglie e infuso di una grande energia quello del visionario Blake che coinvolgerà il piano danzante di Giovanni Guidi, l’eclettismo della batteria di Fabrizio Sferra ferra e il caldo suono del contrabbasso di Joe Rehmer.

 

Da trent’anni, il compositore e sassofonista Michael Blake suscita ancora sentimenti di meraviglia e stupore tra pubblico e critica. Le sue performance sono scandite dal suono puro e robusto del suo soprano, con uno stile distintivo, energico e originale. Nato a Montreal e cresciuto a Vancouver, da venticinque anni ha fatto di New York il suo rifugio, una città che gli fornisce un flusso d’ispirazione continuo.

Nel 2013 ha ricevuto la Chamber Music America’s New Jazz Works Grant e a Vancouver gli è stata commissionata una suite per il 100esimo anniversario della tragedia canadese di Kamagata Maru, avvenuta nel 1914. 

Con la pubblicazione di dodici album come leader, Blake vanta innumerevoli collaborazioni e sessioni live improvvisate magistrali: nel 2010 registra Hellbent accanto alle selvagge percussioni di Calvin Weston, la tromba di Steven Bernstein e la tuba di Marcus Rojas. Blake è alla continua ricerca di nuovi modi di entrare in contatto con gli altri artisti e i loro strumenti e -con il batterista Kresten Osgood- incide Control This, un album in duo che al pari di Kingdom of Champa è considerato uno dei suoi capolavori. Ha fatto parte, come compositore, della residenza artistica Jazz Composers Collective, un’organizzazione no-profit in cui ha presentato molti dei suoi lavori e nello stesso periodo entra a far parte dei Slow Poke, una formazione rock. Blake esercita anche l’insegnamento e organizza dei seminari negli Stati Uniti, Canada, Asia, Brasile e Europa, lavora inoltre alla Fondazione Siena Jazz dal 2009 dove gli vengono riconosciute una grande tempra, pazienza, entusiasmo e umorismo, mentre lui raccoglie e diffonde l’aneddotica dell’esperienza come docente nel suo blog.

TEATRO COMUNALE