Il Cala Gonone Jazz Festival saluta il pubblico e dà appuntamento al 2020

Si conclude domenica 28 luglio con Choro de Rua, Massimiliano Dosoli Superposthardbop 4tet e il doppio spettacolo di Fabrice Eulry e Ozmosys

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Si chiude domenica 28 luglio con una giornata fitta di concerti a partire dalla mattina alle Grotte del Bue Marino alle 11,00 con Choro de Rua (Barbara Piperno flauto, Marco Ruviaro mandolino e chitarra 7 corde). Il duo, come trasmette lo stesso nome della formazione, nasce con il proposito di diffondere il Choro, ossia la musica strumentale pilastro della tradizione brasiliana, che la Piperno e Ruviano portano in giro per il mondo nei festival o per strada.

Il tramonto all’Acquario, alle 19,00, sarà lo scenario del classic jazz del Superposthardbop 4tet (Massimiliano Dosoli – Clarinetti, Andrea Carta Careddu- Batteria e percussioni Andrea Leone – Sax Tenore, Jonathan Ho – Contrabbasso), nato per iniziativa di Massimiliano Dosoli e il cui repertorio spazia da composizioni originali ad arrangiamenti molto rivisitati di brani di Ellington e Monk, Jim Black e Julian Lage).

Salutiamo l’edizione 2019 al Lungomare Palmasera -Il villaggio del Jazz alle 21,30 con l’apertura di Fabrice Eurly, il “pianiste fou” francese, virtuoso di musica classica, contemporanea e jazz, reduce dalla maratona di oltre 13 ore di piano ininterrotte, infrangendo ogni record mai registrato.

Gli Ozmosys (Omar Hakim – percussioni, Rachel Z – piano, Linley Marthe – basso, Kurt Rosenwinkel – chitarra) capitanati dalla leggenda della batteria Omar Hakim, già musicista di Miles Davis, David Bowie, Madonna e Daft Punk, insieme alla tastierista Rachel Z, concludono la 32esima edizione del Cala Gonone Jazz Festival con un grande spettacolo tra fusion, funk e acid jazz.

CHORO DE RUA

Barbara Piperno flauto, Marco Ruviaro mandolino e chitarra 7 corde

Barbara Piperno, classe 1980, si avvicina alla musica a 5 anni grazie al maestro Raffaele Bersani e nel ’96 si diploma in flauto traverso presso il Conservatorio G. Rossini di Pesaro, sotto la guida del professor Fiorenzo di Tommaso.

Parallelamente all’attività concertistica come musicista di formazione classica, Barbara inizia a sperimentare altri generi musicali e scopre la voce come ulteriore strumento per esprimersi. Molteplici e svariate collaborazioni le permettono di esibirsi in Italia e all’estero e di partecipare alla registrazione di diversi dischi.

Nel 2009 si rinforza il sodalizio affettivo e musicale con la violinista Angela Benelli e l’arpista Elisabetta Rossi, da cui nasce il trio Ban Ensemble. Nel 2011 inizia ad approfondire la musica popolare brasiliana, MPB e in particolare il genere Choro: un viaggio di ricerca e studio in continua evoluzione che la porterà in Brasile nel 2012.

Appena tornata in Italia registra il suo primo CD di Choro con il progetto Choro de Rua, insieme al chitarrista 7 corde e mandolinista brasiliano Marco Ruviaro e al fisarmonicista Paolo Papalini. A febbraio del 2013 registra il primo cd del quintetto Circolo Odeòn il quale, oltre alla letteratura dello Choro, affronta una rilettura di alcuni brani d’autore del liscio romagnolo e della filuzzi bolognese. A marzo del 2013 registra il secondo CD del progetto Choro de Rua, dal titolo Aeroplanando, in duo con Marco Ruviaro. Sempre nel 2013 inizia a collaborare con il pianista e compositore Giovanni Guaccero e Marco Ruviaro ad un progetto di composizioni inedite di impronta choristica, che nel 2015 confluirà nella registrazione di un CD dal titolo “A roda dos planetas errantes

Massimiliano Dosoli SUPERPOSTHARDBOP 4tet

Il progetto nasce dalla volontà di Massimiliano Desoli di espandere i confini della sua musica e di avere un gruppo stabile che possa dar voce alle sue composizioni e idee.

Il repertorio della band spazia da composizioni originali ad arrangiamenti molto rivisitati di brani del repertorio jazz (Ellington e Monk, ma anche brani di Jim Black e Julian Lage).

La sonorità del gruppo è caratterizzata dalla scelta di usare due fiati, il clarinetto basso e il sax tenore, al posto di uno strumento armonico.

I due fiati, spesso armonizzati o accompagnati dal contrabbasso suonato con l’arco, creano un mondo sonoro che prende spunto dal jazz degli esordi, (soprattutto dai suoni grezzi di New Orleans e del primo Ellington) ma che spesso si colora di toni vicini al Free jazz e al rock alternativo.

La sezione ritmica è formata da Andrea Carta, dalla Sardegna, che letteralmente gioca con la batteria, spesso utilizzando catene o vecchi campanacci da pecora sardi, per accentuare i colori cupi e acidi dei due fiati, e Jonathan Ho al contrabbasso, che si butta spesso in groove distanti dal mondo del jazz e più legati all estetica del rock elettronico.

Tom Waits, Jim Black, Ornette Coleman e Ben Goldberg sono tra le influenze principali della band.

La band è ora molto attiva nella scena live di Rotterdam e sta concorrendo per le semifinali del prestigioso Erasmus Jazz Prijs, competizione di spicco nel panorama musicale Olandese.

OZMOSYS

Omar Hakim – drums, Rachel Z– piano, Linley Marthe – bass,Kurt Rosenwinkel- guitar

 

 

Gli Ozmosys (Omar Hakim – percussioni, Rachel Z – piano, Linley Marthe – basso, Kurt Rosenwinkel – chitarra) capitanati dalla leggenda della batteria Omar Hakim, già musicista di Miles Davis, David Bowie, Madonna e Daft Punk, insieme alla tastierista Rachel Z, concludono la 32esima edizione del Cala Gonone Jazz Festival con un grande spettacolo tra fusion, funk e acid jazz.

Omar Hakim: la batteria di Omar ha supportato un’incredibile varietà di musica più popolare negli ultimi 30 anni.

Da Weather Report, Miles Davis, Sting, Dire Straits, David Bowie, Madonna, Everything But the Girl, Journey, Kate Bush e il successo mondiale di Daft Punk “Get Lucky”, Omar è probabilmente il batterista più versatile nella musica moderna.

Rachel Z è emersa per la prima volta come membro brillante della super band Steps Ahead, ha continuato a firmare come artista solista della CBS, ha avuto una collaborazione di alto profilo con Wayne Shorter nel suo album “High Life” e successivamente ha anche girato il mondo con Peter Gabriel e Pino Daniele. Ha 10 album all’attivo come artista solista al suo nome.

Linley Marthe: originario di Mauritius, con sede a Parigi, il vero emergere di Linley sul palcoscenico mondiale è stato con il più grande scout-talent scout al mondo: Joe Zawinul. Linley è stato membro della band di Joe per gli ultimi 5 anni della vita di Joe che lo ha definito “il migliore del mondo”.

Kurt Rosenwinkel: dall’emergenza di Kurt con Gary Burton alla fine degli anni ’80 / primi anni ’90, si è rapidamente affermato come chitarrista della sua generazione. Il suo album “The Next Step” ha segnato un’intera nuova era nella composizione e nel sound del piccolo gruppo jazz. Da allora Kurt ha girato il mondo dirigendo i suoi gruppi e, tra le molte altre cose, ha collaborato con Eric Clapton che lo definisce “un genio”.


Domenica 28    

Ore 11:30 – Grotte del Bue Marino 

CHORO DE RUA

Barbara Piperno flauto, Marco Ruviaro mandolino e chitarra 7 corde

15€

Ore 19:30 Acquario

Degustazione guidata prodotti tipici

Massimiliano Dosoli SUPERPOSTHARDBOP 4tet

Massimiliano Dosoli – Clarinetti, Andrea Carta Careddu- Batteria e percussioni

Andrea Leone – Sax Tenore, Jonathan Ho – Contrabbasso

10€

ore 21:30Lungomare Palmasera -Il villaggio del Jazz- (*)  

OZMOSYS

Omar Hakim – drums, Rachel Z – piano, Linley Marthe – bass, Kurt Rosenwinkel – guitar

in apertura Fabrice Eulry piano

Gratuito

(*) (ingresso libero)

Organizzazione e Direzione Artistica –  Associazione Culturale “L’Intermezzo”

Via Aurelio Saffi n. 1 Tel. e Fax 0784 232539 (info e prenotazione)

Sito: www.calagononejazzfestival.com

E-mail: ass.intermezzo@tiscali.it

Fb: www.facebook.com/CalaGononeJazzFestival

Ufficio Stampa

Martina Serusi

calagononejazz@gmail.com

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